31 May, 2019

Signora mia, le mezze stagioni

*AD

"Oserei dire che la carta della primavera ce la siamo ormai giocata" - disse osservando l'ennesimo eterno giorno di nuvole e pioggia pronosticato dalle previsioni meteo.

Parlo in terza persona ma in realtà è un'autocitazione. Mia e anche di qualche altro milione di persone, ma non è questo il punto.

Ammetto tuttavia di non rimpiangere eccessivamente, quest'anno, il fatto di essere sommersa da libri e ansia fino al collo - e forse anche oltre - e non aver potuto prenotare in anticipo e organizzare quella cosa meravigliosa che si chiama vacanza, in primavera.
Cioè quando il sole inizia a scaldare ma riesci ancora a vivere in maniche corte senza boccheggiare dopo duecento metri a piedi in avanscoperta in una nuova città, quando riesci a mettere il costume in riva al mare (e la protezione) senza cercare disperatamente l'ombra creata dalla qualunque.
Cioè il periodo delle temperature miti e "praticamente perfette sotto ogni aspetto".
Perché quest'anno il tutto si sarebbe tramutato in numerose rotazioni di occhi al cielo corredate dal maglione di lana, dall'ombrello, dagli stivali e dal cappotto pure in spiaggia.
Senza tralasciare un notevole rosicamento per il tempismo e i soldi investiti.

In compenso, tra una boccata d'aria oltre i libri e l'altra, personalmente i soldi li ho investiti in-vestiti.
Quelli sì, primaverili, per essere previdente, s'intende.
Cardigan di cotone in filato leggero da abbinare ad un secondo cardigan, in lana.
Maglie traforate per i numerosi spifferi d'aria gelida.
Top con la pancia scoperta per la bronchite.
Abiti con la schiena scoperta per le giornate di pioggia con 15°C.
Giubbino in pelle per quella mezza stagione che stavolta ha più i connotati di un lungo ottobre.
Previsioni non del tutto esatte, bisogna ammetterlo.

Il giubbino quindi non è riuscito a spodestare il cappotto e il cardigan di cotone a sostituire quello di lana ma a questo punto passerei ad essere previdente quantomeno per la carta seguente, a cui probabilmente arriveremo presto con un balzo bypassando la primavera: cioè la carta estiva..


Un paio di abiti corti con le gambe scoperte, un giro nella sezione accessori di QVC tra borse in paglia e sandali che arrivano direttamente alla porta di casa in meno di una settimana e da poter eventualmente rendere entro 30 giorni, una nuova protezione solare e pare che finalmente ne possiamo riparlare tra una settimana, stando alle previsioni della mia zona.



Intanto attendo armata di crop top.
E libri che mi sommergono, quelli sempre.

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