28 March, 2017

Come applico l'eyeliner (hooded eye edition)

*Post in collaborazione

Allora, coloro che possono vantare degli occhi stupendi, con una palpebra mobile gigante e ben tesa si mettano pure da quella parte sotto il cartellone "invidia bonaria". Le altre che hanno una palpebra più cadente grazie alla genetica o degli occhi con palpebre asimmetriche vengano qui, diamoci la mano e avanziamo nel resto del post.

Dell'eyeliner e di come applicarlo se ne è parlato e se ne parla sempre tanto, ma io non ci avevo mai capito molto.
In realtà non è che adesso sia stata illuminata e ne abbia compreso ogni dettaglio, ma almeno ho un paio di idee più chiare rispetto ad anni fa, soprattutto per quanto riguarda il grande punto di domanda:
l'eyeliner per palpebre cadenti e non per forza a causa dell'età (penso sia agli occhi incappucciati - hooded - che a quelli infossati - deep set). Cosa di cui non avevo la minima consapevolezza quando ho iniziato i miei tentativi di eyeliner ai tempi del liceo - ma anche dopo - vantando dei fail clamorosi.
Tuttavia non vorrei che questo post venisse preso come un tutorial perché non ha la pretesa e la volontà di esserlo - né la possibilità viste le mie capacità sì e no all'ABC come meicap artist dei poveri.
Prendiamolo quindi come una sorta di racconto dal titolo "io e l'eyeliner" con una lunga parentesi del "come lo applico io". Che potrebbe essere giusto o sbagliato, ma è qui che entrano in gioco i commenti: ovvero, come lo applicate voi sulle palpebre un po' problematiche?
(Amiche dagli occhi perfetti, voi stavolta non fate testo. Non fateci rosicare)


La prima scoperta fu che esistono diversi
tipi di eyeliner

E non sono necessariamente interscambiabili.
Surprise surprise! Lo so. Ma vediamola nell'ottica di un'Ale adolescente giovane e inesperta, in un'epoca in cui la fonte più accessibile sul makeup era l'amica che riusciva magicamente a creare mezza sfumatura con gli applicatori in spugnetta.

La matita
Per me all'inizio, cioè al liceo, fu la matita occhi. Ricordo che era di Maybelline (sì, per davvero) e rigorosamente nera. Molto spesso applicata in autobus al mattino mentre andavo a scuola e ai tempi andavo pure fiera di questa mia (presunta!) mano ferma ma, col senno di poi, non immagino con che linee sbilenche io andassi effettivamente in giro.
Tuttavia, anche la matita nera mi è stata utile per fare pratica - soprattutto ferma ad un tavolo e fuori da un autobus - e continuo a ritenerla un prodotto molto più semplice da usare rispetto ad altri eyeliner, visto il perfetto controllo che riesce a dare.
Non so voi, ma la prima volta che ho provato un eyeliner liquido per me è stata una disfatta: riga tremolante e poco controllo sul prodotto. Mi sembrava impossibile riuscire prima o poi a tracciare qualcosa di vagamente decente.
Tuttora suggerirei di fare pratica con l'eyeliner iniziando da una matita occhi nera o da un eyeliner in penna.

L'eyeliner in penna
Che per me è stata una scoperta degli anni più recenti.
È l'alternativa velocissima all'eyeliner liquido, anche se spesso devo aiutare la durata applicandovi sotto un primer.

Quello liquido
In ordine cronologico, dopo la matita, per me è stata la volta del classico eyeliner liquido.
Che prima ho odiato e poi amato.
Tuttora, dopo aver provato ogni altra alternativa, resta la mia tipologia di eyeliner preferita e quella con cui ho meno problemi di durata nonostante le palpebre non esattamente liftate e chilometriche.
È indubbiamente l'eyeliner più difficile da applicare perché la texture liquida non permette un controllo immediato ma dopo averci preso la mano regala tante soddisfazioni: come l'intensità, la precisione e spesso pure la durata.
È anche la tipologia che, fra tutte, funziona meglio con le mie palpebre difficili.

Quello in gel
Ci sarebbe anche l'eyeliner in gel, che ho provato ad usare per anni prima di tornare all'amata versione liquida. Ho cercato di convincermi come si fa con quel paio di scarpe scomodissime ma per cui hai speso tanto e che ti fanno ripetere mentalmente "le amo le amo le amo", ma ho poi dovuto affrontare la realtà: gli eyeliner in gel li trovo meno comodi della controparte liquida.
Recuperare il pennellino giusto è un'impresa (o forse sono io ad essere un po' P.I.T.A. con le pretese), rendere la linea precisa e omogenea su una palpebra come la mia che non è liscia è una seconda impresa e trovare la formula valida è la terza impresa.
Ma il mio problema fondamentale è che il nero in gel mi sbava o si stampa a livello dell'orbita oculare (da inserire alla voce "le meraviglie delle palpebre cadenti" e so che molte capiranno, abbracciamoci).
Attualmente in gel uso gli eyeliner colorati, di quelle tonalità per cui vale la pena trovare il giusto pennello e fare quei passaggi in più. Per il nero vado di penna e tratto liquido.

Il cake liner
Ne ho provato solo uno (grazie super saldi di Laura Mercier) e, di nuovo, preferisco quello liquido.
I Cake liner, o almeno questo, vanno bagnati e permettono di realizzare la tecnica del tightlining (delineare la rima interna e l'attaccatura delle ciglia) per l'effetto di un occhio definito ma in modo estremamente naturale. Molto bello, ma 99 volte su 100 preferisco il risultato di un eyeliner più intenso.

Ma appunto,
e la riga di eyeliner?
In passato ho cercato e guardato un numero non ben definito di tutorial, nella speranza di carpire il segreto per poter riuscire a tracciare anch'io una linea del genere:

Foto di @itsgenesys

Non riusciva mai. C'era qualcosa che non quadrava.
Poi nel tempo si impara a conoscere le proprie proporzioni e si giunge a determinate conclusioni.
Quindi, amiche dalla palpebra cadente, mettiamo da parte la frustrazione e ammettiamo la realtà: semplicemente non possiamo ottenere delle linee di eyeliner come quelle in foto. That's it.
È un po' come avere un viso ovale e sperare di ottenere un viso tondo e più pieno con l'illuminante.
Avere le labbra sottili e sperare di ottenere col rossetto lo stesso effetto di Kylie Jenner (o Alba Parietti, se come me preferite la nostalgia da anni '90).
Il makeup può sicuramente aiutare a spingerci verso l'effetto desiderato, ma non sempre è possibile ricrearlo in tutto e per tutto, quindi tanto vale giocare con le caratteristiche che ci si ritrova e valorizzare la propria unicità (ma questo vale anche per le fortunate con gli occhi grandi, a prescindere).
Anche i vari tutorial di eyeliner per "hooded eyes" non mi sono stati particolarmente utili, sia per il fatto che buona parte era realizzata da persone che avevano la fortuna di non sapere nemmeno dove stavano di casa le palpebre cadenti, sia perché la mia palpebra cadente sarà diversa da quella di altre 10 persone che magari hanno più spazio, meno spazio, l'occhio all'ingiù, all'insù, vicini, lontani etc.
(apro una parentesi polemica come un talk show politico di quinta categoria su un canale regionale: perché è tanto difficile trovare persone che abbiano davvero delle occhiaie serie o delle palpebre cadenti in tutorial pensati per correggere le occhiaie pesanti o le palpebre cadenti? O forse è solo una mia impressione, non saprei)

Comunque sia, la cosa che consiglio dal basso della mia esperienza è fare pratica.
Lo so, è la solita banalità trita e ritrita ma è davvero la cosa migliore.
Fare pratica e sperimentare su se stessi diverse angolazioni di eyeliner, code, spessori, prodotti.


Come lo applico su di me

Il mio occhio sinistro lo conoscete da tempo ma eccolo qui il mio occhio destro e pure durante la dermatite! Evviva. Un saluto alla perfezione di porcellana di Instagram, cia' (in realtà sto barando perché anch'io ho usato photoshop per diminuire due linee di espressione sotto l'occhio, sempre regalo della dermatite, ma mi disturbano troppo in una foto tanto ravvicinata - la dermatite però non l'ho piallata, sia messo agli atti. #keepitreal).

Mi ritrovo quindi due palpebre diverse. Una un po' più spaziosa ma "deep set" (o almeno secondo me, forse un makeup artist potrebbe dire diversamente e okay) e una cadente. Che fortuna.
Dal vivo, avendo una visione d'insieme, non è una cosa che si nota se non si ha l'occhio clinico ma va da sé che questa caratteristica può essere mitigata o enfatizzata a seconda di come applico il makeup.
Quindi nessuno vieta ad alcune conformazioni con "hooded eyes" di tracciare la coda del loro eyeliner come nella prima immagine, andando a tagliare la piega, ma su di me non può funzionare perché mi ritroverei la palpebra mobile completamente annerita dalla linea. E la palpebra mobile dell'occhio sinistro invece parzialmente visibile. Per obliterare anche lo spazio della palpebra sinistra dovrei tracciare una linea talmente spessa da risultare platealmente diversa da quella a destra.
Insomma, un circolo vizioso di asimmetria. Niente da fare.
Vorrei tanto poter realizzare anch'io quelle code di eyeliner che puntano verso il cielo creando uno splendido effetto litfing all'occhio, ma la realtà è che su di me l'effetto sarebbe solo brutto e per niente da lifting.

Mi è necessario infatti ridurre l'inclinazione della linea di partenza a livello dell'angolo esterno per far stare entrambi i lati del "triangolo" all'interno dello spazio libero tra la piega cadente e l'angolo esterno dell'occhio (descrizione quasi peggio della trigonometria del liceo, scusate, non odiatemi).
Insomma, le linee molto diagonali che puntano verso l'alto non le posso fare.
Seguendo inoltre il consiglio di un makeup artist di Mac (o era Inglot?) parto sempre dall'occhio che mi permette meno gioco, cioè il destro, e vi adeguo la linea del sinistro che è l'occhio più facile.

(PS: nelle foto seguenti ho utilizzato il Tattoo Liner di Kat Von D per tracciare i contorni - poi riempiti con l'eyeliner matte di Maybelline - e quello di Kat ha deciso di scioperare sin da subito. Così avete un'idea più chiara di cosa intendevo qui per "si inceppa" - ho impiegato 10 minuti per farlo scrivere, comunque male, dallo step 1 allo step 2)


 Con l'occhio rigorosamente aperto, che guarda dritto nello specchio, e un eyeliner in penna dalla punta sottile e precisa traccio la linea che darà l'orientamento a tutta la coda.
② Traccio la seconda linea che crea il famoso "triangolo". Preferisco partire dall'esterno e andare verso l'interno iniziando però non dalla fine della prima linea ma a 1mm dalla fine, per avere un minimo di spazio in più per incurvare un po' il triangolo. Se iniziassi a tracciare la seconda linea partendo proprio dalla fine del primo tratto dovrei andare di linea retta e otterrei quindi una coda più orizzontale, escludendomi la possibilità di una codina anche solo vagamente incurvata e di un effetto di occhio un po' liftato (poco eh, ma meglio di nulla).
Una volta tracciata la struttura, riempio l'area con un eyeliner liquido e cerco di sfumarlo verso l'attaccatura delle ciglia. Ultimamente mi piace far finire l'eyeliner così senza portarlo fino all'angolo interno; mi sembra che l'effetto ottico (sul mio occhio, s'intende) sia migliore.
④ Ritocco la struttura cercando di ispessirla il più possibile ma sempre senza interferire con la piega che cede dinanzi alla gravità.
⑤ Non potendo sfruttare la porzione superiore dell'occhio, sfruttiamo almeno quella inferiore.
Con una matita occhi nera e una punta di ombretto nero realizzo una sfumatura all'angolo esterno (inferiore) per cercare di creare un effetto visivo più bilanciato: ampliando la mia rima inferiore si crea infatti l'illusione di un occhio più grande, più aperto, e si sposta il focus dalla palpebra cadente.
Applico poi il mascara sulle ciglia inferiori più esterne e la matita lungo tutta la rima interna.
⑥ Ciglia finte naturalissime e a 3/4 (qui le Fast Easy Sexy di Urban Decay) per strafare (pazza gioventù...)


E questo è tutto.
Forse non si sarà capito nulla perché le mie descrizioni sono roba per pochi coraggiosi però intanto siamo giunti anche alla fine di questo post - in pochi superstiti forse ma okay.
Ora la domanda è: portatrici di occhi difficili, come lo applicate voi l'eyeliner?

Questo post è stato scritto in collaborazione con Maybelline. Tuttavia, ogni cosa espressa è frutto della mia esperienza personale e nasce dalla totale sincerità, come sempre.

22 comments:

  1. Ricambio l'abbraccio, qui palpebra calante congenita, anche più della tua.
    Con l'eyeliner ormai so che è una battaglia persa, ma ogni tanto ci ricasco...i miei preferiti sono quelli in penna e in gel, mi sembra di gestirli meglio ;)

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    1. I feel you!
      Ti trovi bene con qualche eyeliner in gel in particolare? Perché quelli che ho provato finora me li ritrovavo sbavati o un po' stampati sulla porzione cadente. Mannaggia.
      Ogni consiglio è ben accetto! :)

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  2. Ale, ti faccio i miei complimenti perché questo post è scritto divinamente!
    Hai proprio ragione, con l'eyeliner ci vuole tanta tanta pratica. Con il tempo ho capito che per il mio occhio (e per la mia mano), la tipologia migliore è quella liquida, seguita da quella in gel. Come pennellino mi trovo molto bene con quello di Zoeva.
    Faccio una fatica tremenda invece con quello in penna, soprattutto per l'occhio sinistro dove ho meno spazio.
    Bacini :)

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    1. Oddio Linda ti ringrazio tantissimo! Grazie!

      Ecco, il pennellino Zoeva è l'unico con cui mi trovo abbastanza bene anch'io tra i vari provati!

      Baci anche a te :)

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  3. Occhi rotondi con palpebre asimmetriche presente!io inizio sempre da metà del mio occhio "scemo", in modo da contornarlo e correggere l'asimmetria, poi procedo e faccio la codina nello stesso modo in cui la fai tu, riempio e poi procedo con l'occhio "buono". Preferisco non arrivare all'angolo interno e fare il tighlining. Uso solamente eyeliner liquido,il mio preferito é il liquid ink wp di essence, mentre la tipologia in penna l'ho bocciata da anni, la matita e l'eyeliner in gel li uso solo solamente se voglio sfumare il tutto con l'ombretto altrimenti l'effetto panda è assicurato!
    Adoro questi post tragicomici, mi fanno sentire meno sola nella mia incapacità makeupposa!!

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    1. Assolutamente non sei sola! ;)
      Questo eyeliner di Essence se non erro l'ho sentito nominare più e più volte e volte dovrei dargli una chance...!

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  4. Finalmente!! Il mio occhio è molto simile al tuo (con meno ciglia, però...)e francamente ho rinunciato alla riga, ma ora proverò anche se uso poco l'eyeliner perchè mi pare che non funzioni con occhi con palpebra sfortunata come i miei..a me piace molto la matita MAC black swan(pearlglide..scrive benissimo) Grazie, foto stupende, as always

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    1. Grazie mille carissima!
      Se ti va fammi sapere come sono poi andate poi le prove! <3

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  5. Grazie dell'articolo e complimenti per tutto! Potessi allegare la foto della mia palpebra "cedevole" VS palpebra opposta "spiritata" causa muscoletto della fronte sempre un po' contratto che mi ricorda Dalì, magari ti ci fai una risata! Nell'ultimo anno ho iniziato a tracciare la linea solo sulla metà esterna dell'occhio, dall'inizio della parabola discendente, così resta spazio un po' di ombretto, magari luminoso. Mi da l'impressione di "defaticare" un po' lo sguardo.
    Per assurdo continuo da oltre 15 anni ad usare matite di vario genere con o senza l'aiuto del pennello angolato. Non ho mai ceduto all'eye-liner, che però mi darebbe un tratto più sottile nelle zone meno spaziose: i tempi e le palpebre sono maturi per convertirmi, grazie delle dritte!
    Un saluto con affetto da una tua recente follower

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    1. Fondiamo pure un club così ci stringiamo la mano tra varie portatrici di occhi asimmetrici (qua la mano!).
      A me sembra che nel mio caso l'aspetto generale migliori con makeup scuri (smokey marroni, bordeaux, neri) che mi permettono di modificare più facilmente la forma con la sfumatura. Solo che non me li vedo adatti per ogni occasione - ancor meno quando ho periodi di dermatite come questo che mi farebbero sfumare a chiazze su quell'occhio. Insomma, YE!

      Ti ringrazio moltissimo per i complimenti, grazie a te!

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  6. Palpebra cadente a rapporto pure qui e con due occhi diversi!
    Non mi spiegavo fino a qualche tempo fa perchè da un lato, dove ho più spazio, la riga mi riusciva perfettamente e dall'altro lato no! -.-
    Il trucchetto di partire dall'occhio "peggiore" proverò a seguirlo... chissà se cambia qualcosa!

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    1. Prova prova così!
      A me è stato molto utile. Prima partivo dall'occhio "migliore" perché mi sembrava più semplice ma mi ritrovavo sempre l'altro diverso e non capivo come mai.
      Ti consiglierei anche di tracciare li linee in contemporanea: il primo tratto a destra e il primo a sinistra, il secondo a destra e il secondo a sinistra.
      Andare di pari passo a me ha facilitato molto nel realizzare due linee abbastanza (più o meno) uguali.

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  7. Eh sfortunatamente, benché io abbia solamente 22 anni, ho la palpebra più cadente di mia madre che ha superato ormai i 50...dove per rigor di logica lei non si mette l'eyeliner mentre io invece ci perdo sempre almeno 20 minuti ogni volta per poi uscire con delle linee oscene o disuguali.
    Meno male che è sempre così un piacere leggerti perché se no solo a scorgere il titolo non avrei aperto il post ahah non mi ci ritrovo MAI nei tutorial dove spiegano come mettere questo maledetto eyeliner, mannaggia!
    Io mi trovo bene solo con il pennellino fine e leggermente piegato e il pot in gel, perché avendo la palpebra leggermente raggrinzita, quello liquido ogni tanto sbava nelle pieghette. Se posso consigliarti, prova quello di Inglot! Lo so, è una spesONA però è il migliore in assoluto, per quanto mi riguarda. Tratto intenso e semi lucido. L'effetto finale non è molto diverso da un eyeliner liquido! Quello MAC invece è stato una ciofeca per me :(
    Per ultimo mi sono trovata da Dio a seguire l'unico tutorial che ho trovato utile prima del tuo e cioè un video di Toniamakeup su youtube dove, per quanto non abbia la palpebra troppo cadente, spiega bene come fare quando la si ha. Ed è stato così che ho ripreso in mano pennello e pot!

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    1. Ah se lo capisco!
      Anche mia mamma ha le palpebre nettamente migliori delle mie perché da giovane erano chilometriche (e neanche a dirlo si truccava pochissimo...). Dico sempre che nel mio futuro vedo una blefaroplastica.
      L'eyeliner di Inglot l'ho provato ma purtroppo non mi ci sono trovata bene :(
      Da subito ne ho amato l'intensità, ma credo di essere l'unica persona al mondo su cui sbavava tantissimo e si stampasse in giro - nonostante da rimuovere fosse pure tosto.

      Dopo mi metto a letto con una tazza di the e vado a cercare Tonia! Ti ringrazio!:)

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  8. Ciao, io ho gli occhi a palla. Anzi, scusa, "deep set eyes" che fa più figo :P
    Come lo metto l'eyeliner in base a cosa ho imparato negli anni? A membro di segugio, in modo fiero! Ahahahahah
    La realtà è che cerco sempre di metterlo al meglio secondo la tipologia dei miei occhi ma, alla fine della fiera, in giro vedo certe cose che mi fanno proprio pensare che se anche la mia codina non è perfetta, sarà sempre meglio di certi obrobri e quindi non sto a crucciarmi più di tanto.
    Ho provato anche io vari eyeliner e il top, per me almeno, è uno solo: rimmel - exxagerate eyeliner. Scrive benissimo, è nero, è luminoso, non sbava, non cola, non si muove e si strucca bene. https://it.rimmellondon.com/prodotti/eyes/exaggerate-liquid-eye-liner
    Baciii <3

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    1. Non hai tutti i torti!:D

      Oh ecco, cosa mi hai ricordato! Quell'eyeliner Rimmel!
      L'avevo usato con soddisfazione anni fa, per poi passare alla sua controparte waterproof (che tale non è e non mi è piaciuta). Potrei effettivamente ricomprarlo!

      <3

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  9. piccolo appunto tecnico: tightlining è delineare la rima interna, ma non l'attaccatura delle ciglia.
    Insomma non è l'infracigliare, che con un cake liner non riesci a fare perché non "prende"... per quello o matita o eyeliner in gel, il resto è impossibile proprio da usare... o non si attacca, o brucia, o entrambi.

    Per il resto da un punto di vista puramente tecnico il gran problema dell'eyeliner su occhi non regolari (come i tuoi o peggio come i miei XD ) è proprio cercare una forma... molto molto meglio la matita sfumata (Stefano Anselmo docet), tristemente.

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    1. La matita sfumata cerco comunque di rimandarla il più possibile, visto che fra una decina d'anni toccherà tristemente quella. Quella, o la blefaroplastica. Sigh.

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  10. Semplice: non lo metto praticamente mai!! :-)
    Ho occhi asimmetrici anche io, uno più grande e uno più chiuso, oltre che con palpebra leggermente cadente, i selfie per me sono un incubo (non vedo l'ora che finisca questa moda!!) e cerco di tenere la frangia lunga per nascondere a questo problema...
    Le rare volte che uso l'eyeliner cerco di fare una righina sottile (uso perversion di UD) e coda quasi inesistente perchè non mi vengono mai uguali sui due occhi a causa della mia imbranataggine!!

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    1. Ma quanto hai ragione Pamela! Anch'io non vedo l'ora che questa moda del selfie inizi a tramontare (lo vedo improbabile ma okay) per la gioia dei non fotogenici (alzo la mano) che devono spararsi 75 pose per poterne trovare 1 decente - che poi guardi e riguardi finché smette di apparirti decente pure quella e allora niente.

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    2. Confermo pure questo: non mi piaccio mai nei selfie, anche in quelle pose in cui sono venuta meglio (=meno peggio).
      Riguardo all'eyeliner, in realtà ho scoperto da qualche giorno il Tattoo Liner e lo adoro: ha un ottimo controllo e un tratto che non sbava, ma non smette di funzionare come a te. La butto là, ma sei sicura che il tuo non sia un esemplare difettoso?

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  11. Continuo a non capire la differenza tra hooded eyes e deep set eyes, che caso disperato! Comunque il mio occhio è bello alto e levigato fino a un certo punto, e poi nella parte finale zac, palpebra cadente! Che amarezza! Quindi adotto anche io i tuoi accorgimenti per quanto riguarda la codina, mi trovi d'accordo sui suggerimenti. P.S.: è sempre un piacere leggere i tuoi post, altro che <3

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