28 April, 2016

Makeup fermo alla dogana? No problem!


Se anche voi vi siete già informate su come recuperare quei marchi di makeup made in USA e non ancora venduti in Italia (o in Europa), saprete già che tra le prime domande c'è: "ma c'è rischio di dogana?".
Seguito da "quanto devo pagare?" e "ma li come compilo 'sti documenti per il controllo sanitario? Sono innocente, Vostro Onore" o " e ora come si sdogana?".
La fortuna ha voluto che il mio ultimo acquisto da oltreoceano sia stato bloccato proprio alla dogana e, vista la domanda gettonatissima, ho pensato di rendere questa esperienza più utile, almeno per qualcuno (credo, forse, spero) e farne un post che contenesse le copie di questi famigerati documenti doganali per il controllo sanitario e qualche dritta sulla dogana che spero si riveli utile.


Nel post ripeterò mille volte il concetto di "makeup" e "America", ma la questione vale per qualunque pacco proveniente da Paesi extra-UE. Inoltre, il controllo sanitario non si applica solo ai cosmetici, ma anche ad alimenti, farmaci, integratori et similia.

Partendo dalla prima domanda, la risposta a "c'è rischio dogana nell'acquisto dal tale sito di cosmetici fuori Europa?" è sempre sempre sempre "". Alcuni siti fanno scalo in altri Paesi europei con dogane meno incredibili della nostra e da lì passano poi in Italia, quindi solitamente con quei siti (ciao, Lime Crime!) non arrivano brutte sorprese di lungaggini doganali, solitamente. Tuttavia, la certezza che al 100% non arriveranno tasse in più da pagare quando si acquista da Paesi extra UE non c'è mai.
Questa la conclusione a cui sono arrivata dopo ordini online esteri since 2006 (e se anche voi all'epoca lottavate sulle aste ebay per aggiudicarvi un oggetto di Tarina Tarantino, battete un colpo).
Da regolamento, in teoria, i pacchi al di sotto del valore di 22€ (spedizione inclusa) non dovrebbero essere soggetti a blocchi da parte della dogana ma questo è solo teorico. Nella pratica, in giro si trovano molte persone che giurano (è successo anche ad un'amica) di essersi trovate bloccate dei pacchi da 5-6$ di valore - nel cui caso conviene non accettare nemmeno la consegna, considerando che solo per il gentil passaggio in dogana la cifra base da pagare è attorno agli 11€/12€. A questa base vengono poi aggiunti altri Euro che corrispondono ad una percentuale del valore della merce (spedizione inclusa, anche qui).
La percentuale precisa purtroppo non ve la so dire ma servirebbe a poco: nonostante esistano regolamentazioni in materia e tabelle da seguire, c'è chi con un ordine di 50€ si ritrova a pagarne 30€, chi 20€, chi con un ordine di 70€ si ritrova a doverne pagare solo 15€. C'est la vie douane.

Quindi, sfatato il mito che "se stai sotto ai 20€ non ti fermano nulla stai serena", che purtroppo non è così certo, è necessario anche sfatare un altro super mito: "se fai dichiarare Gift o un valore di 0$ il pacco non verrà fermato".
Errr, nein.
I moduli della dogana esplicitano molto chiaramente questo punto, specificando che: "per la dogana non esiste valore zero". Nemmeno se avete un cugino in USA che davvero vi sta inviando un regalo.
Loro a "gift" e "0$" non ci credono molto e, mia personalissima opinione, credo che un pacco medio-grande che recita 0$ dia ancor di più nell'occhio per la sua scarsa credibilità e invogli a sceglierlo per i controlli doganali a campione.
A parte questo, se ordinate da veri e propri negozi online americani, solitamente non sono disposti a dichiarare il falso: molti negozi tendono anzi a dichiarare all'esterno del pacco il tipo di contenuto (i cosmetici hanno più possibilità di essere fermati rispetto allo zerbino per la casa, considerando che sono prodotti da sottoporre ai controlli sanitari), il numero di prodotti, la descrizione ben precisa (come il nome ed il colore nel caso di un rossetto) e il costo di ognuno.

Adesso, immaginando che l'ordine americano sia partito e sia stato preso dalla dogana, la parola d'ordine per me diventa PAZIENZA. Ma proprio così, col caps lock attivato.
Potete contattare il numero verde delle Poste per avere delle informazioni più precise relative al vostro pacco, ma questo ahi noi non velocizzerà i tempi (c'ho provato, ma nulla).
Considerate che al telefono mi hanno detto che il mio pacco ha impiegato 9 (nove) giorni solo per passare da un magazzino all'altro e ci sono voluti 2 mesi per inviarmi a casa i moduli da compilare. La tempistica media per rivedere il proprio pacchetto è di circa 2 mesi, che nel mio caso sono arrivati ad essere anche 3.

Comunque, dicevamo dei moduli.
Il vostro pacco col makeup è stato fermato alla dogana e un bel giorno il postino si presenterà a casa vostra con una raccomandata da firmare. Gaudio e giubil-fermi tutti. Purtroppo non è il vostro agoniato pacchetto, ormai sparito verosimilmente da settimane o mesi, bensì una lettera dalla stessa dogana che conterrà tutti i moduli da compilare e rispedire, fondamentali per l'ispezione sanitaria e il conseguente sdoganamento.
Tutto questo è un qualcosa che la prima volta sembra mandare in crisi e intimorire più di qualcuno ma in realtà è veramente semplice e non è nulla di tragico. Semplice burocrazia da rispettare.

Per rivedere il vostro pacco avete solo bisogno di 6 cose:
➤ Fotocopia fronte-retro di un documento d'identità da inviare
➤ Fotocopia del codice fiscale da inviare
➤ Prova della ricevuta d'acquisto o della transazione online
➤ Compilare i moduli sottostanti
➤ Rimandare moduli compilati, fotocopie e ricevuta alla dogana entro 15 giorni
➤ Attendere


Clicca sui documenti per ingrandirli
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Foglio n°1.
Ipotizziamo che una certa Maria Rossi abbia fatto il mio stesso ordine da Jeffree Star, con 3 rossetti liquidi, e che la dogana abbia fermato anche il suo pacco per l'ispezione sanitaria. 
La compilazione del modulo è semplice davvero, basta seguire le indicazioni e tenere a mente che per valore della merce, come specificato, si intende non solo quello dei prodotti ma la cifra totale pagata: prodotto + spedizione + eventuale assicurazione (evviva!).
Ovviamente alla dogana non si fidano di una dichiarazione tanto per, quindi richiedono anche una prova: la copia della ricevuta o transazione di pagamento (anche se sulla bolla del pacco è già apertamente dichiarato ogni centesimo perché, appunto, vogliono le prove).
Se nell'email di conferma del vostro acquisto online non vi hanno inviato nessuna ricevuta in allegato, potete tranquillamente inviare alla dogana l'immagine della transazione Paypal o il recap dell'ordine solitamente presente nel vostro account del sito da cui avete ordinato.
In poche parole, alla dogana interessa solo una prova dove appaia il vostro nome e cognome, il negozio/persona da cui avete acquistato e i soldi pagati.
Io ho fatto uno screenshot (evviva il tasto Stamp sulla tastiera del pc e la funzione "incolla" in Paint) dello storico ordini nel mio profilo sul sito Jeffree Star Cosmetics e salvato come file immagine.


https://1.bp.blogspot.com/-FjgKtiM1-MA/VsJnuAVbC6I/AAAAAAAAIHc/Z__kYtPHrFM/s1600/foglio2.png
Foglio n°2.
Il codice del Magazzino di Riferimento arriva già segnato in penna, ma torna utile per la compilazione del foglio n°3.
Sotto la voce "documenti d'identità" io ho scritto C.I. in quanto ho utilizzato la carta d'identità. Se voi preferite usare il passaparto, ovviamente la compilazione cambia (forse questo è appena stato un momento di gloria per Capitan Ovvio, me lo sento).

https://2.bp.blogspot.com/-HD91lZDkrNY/VsJqc3aHmkI/AAAAAAAAIH8/oCRAtiGsTO8/s1600/foglio3.png

Foglio n°3.
Per il barcode n° basta fare riferimento al codice presente nel foglio n°1, sotto al codice a barre, appunto. Il magazzino n° è invece quel dato scritto in penna dai doganieri (Magazzino di riferimento) presente nel foglio n°2.

Et voilà!
Fatto.


Spedire i moduli per sdoganare
Ora è necessario inviare alla dogana fotocopie documenti + ricevuta + moduli compilati tramite due opzioni:
1. indirizzo email (fornito nel foglio n°1)
2. fax (fornito nel foglio n°1)
Dicono che inviandoli via email si velocizzi il tutto di qualche giorno ma per mia esperienza non è così. Se volete provare, basta scannerizzare i documenti e i moduli compilati, salvare il tutto come file immagini e aggiungerli in allegato alla mail per la dogana.
Sembra la soluzione più immediata ma.
Ma io ho provato 3 volte e per tutte e 3 le volte mi è tornato indietro un messaggio d'errore: casella piena, impossibile recapitare nuovi messaggi. Ho persino telefonato al numero delle Poste per avere delucidazioni e a quanto pare sì, mi hanno confermato che la possibilità di avere la casella troppo piena per poter ricevere altri documenti è reale.
Il problema è che avete 15 giorni di tempo per rispedire tutti questi documenti - presumo che passato questo lasso di tempo la dogana possa rispedire il pacco al mittente o al macero - e tutti e 3 i messaggi d'errore mi sono arrivati solo dopo 3 giorni dall'invio dell'email. Eravamo praticamente al decimo giorno e non riuscivo ancora a far arrivare questi moduli in dogana.

Per questo vi consiglio la vecchia via direttamente dal 1990 con furore: il fax.
Stampate le fotocopie dei documenti, della ricevuta, inviate il tutto assieme ai moduli compilati et voilà. Siete sicuri che saranno arrivati in un lampo agli uffici doganali, senza correre il rischio di non vedere eventuali messaggi email d'errore, che magari vi finiscono nella cartella spam.

Una volta spedito tutto quanto, il pacco mi è arrivato dopo circa 15 giorni.
Non è dato sapere prima a quanto ammonta la cifra da pagare; ve la comunicherà il vostro postino quando vi consegnerà l'agoniato pacco.
A titolo informativo, nel mio caso sono stati 23€. Non pochi considerando che l'ordine totale compreso di spedizione era di circa 57€ (praticamente ho pagato il 40% del valore!).
https://2.bp.blogspot.com/-KNvrJ1_Zpgg/VsJn0B4UgCI/AAAAAAAAIHo/mA-6IKsyvgc/s1600/foglio4.png
Assieme ai moduli da compilare, arrivano anche un paio di fogli con le regolamentazioni sull'importazione di alimenti, cosmetici e farmaci. La parte relativa ai cosmetici vuol dire praticamente che potremmo importare, ad esempio, solo 2 rossetti e 2 mascara. In teoria potrebbero farvi storie anche se ordinate 5 rossetti - che saranno chiaramente per uso personale e non commerciale, ma il regolamento parla chiaro. In linea di massima su questo punto tendono ad essere clementi, ma conosco ragazze che si sono viste spedire al macero degli ordini sostanziosi; quindi occhio ai cumulativi.

Ah, per stilare una brevissima lista dei siti di makeup più soggetti ai blocchi doganali:
- Dose of Colors
- Melt
- Jeffree Star (ha momentaneamente sospeso le spedizioni verso l'Italia, presumo per problemi con la dogana, appunto, ma sembra che tornerà a spedire da noi nel futuro prossimo)
- Gerard Cosmetics
- Anastasia Beverly Hills (spedisce con corriere internazionale, quindi le spese doganali sono praticamente certe)
- House of Lashes
- Natasha Denona
- Makeup Geek

Si conclude qui la puntata de "Le mirabolanti avventure con la dogana italica e altre storie".
Magari prima o poi sarà anche il caso che faccia un post con ciò che ho acquistato proprio da Jeffree Star, perché davvero ne vale la pena.

18 comments:

  1. Ommioddiiooohh he calvario! In questi casi sono contenta di vivere in olanda..sopra i 22 euro di valore paghi intorno al 40% in cash al postino che ti porta il pacco..magie estere..wonderful!

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    1. Caspita, certo che anche lì non si tengono leggeri con le percentuali di pagamento. Se non altro vi snelliscono tutto l'iter, che è cosa buona e giusta!

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  2. L'unico marchio extra Ue (americano) che ho acquistato, era/e' reperibile online in Italia. Tra l'altro, avendo scoperto (dopo) che ha inci non accettabili per la legislazione italiana (europea), dopo avergli dato una chance, ho preferito non acquistarlo più (di sintetico ne abbiamo da buttare in Italia, se devo comprare bugie americane, preferisco il reale ecobio già esistente sui nostri mercati). All'estero, ho acquistato online dalla Germania e dalla Lituania. Tutto perfetto, ordine arrivato dopo circa 20 giorni. Grazie ad ogni modo per le dritte... ma l'America ed in generale l'extra Europa, mi ispirano poca fiducia e poca attrattiva.

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  3. Ps ciao Ale, buonanotte. Scusa la cafonaggine, non ho neanche salutato!! Beg your pardon!!!

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    1. Posso chiederti di che marchio si tratta?

      E ti ringrazio! Buon inizio settimana! :)

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  4. diciamo che, a monte, molti siti si fanno furbi: io quando ordinavo da cherry culture botte di 35 dollari loro non hanno mai scritto MAKEUP o COSMETICS ma ART SUPPLIES e nello spazio del mittente chiaramente non figurava che fossero un sito di cosmetici...questo perchè sanno benissimo che i clienti esteri sono molti e non vogliono perderli.
    Certo, è anche vero che va comunque a culo con le dogane e alcune sono decisamente più intransigenti di altre (pare, ad esempio, che la dogana brasiliana sia qualcosa di inespugnabile a livello di "furbizie") :P

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    1. Pensa che dall'altra parte la dogana spagnola invece chiude più di un occhio. Così tanto che praticamente non tassa mai, nemmeno ordini voluminosi o di cosmetici.
      Cosa che mi porta sempre a chiedermi quale sia il senso di avere un UE, dove vige la libera circolazione delle merci, senza una prassi doganale identica per tutti i Paesi. Mistero misterioso.

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  5. Ciao! Dall'alto della tua esperienza in merito, potrei chiederti un consiglio? Il tuo post non poteva capitare più a fagiolo di così, anche un mio pacchetto è stato bloccato alla dogana in questi giorni e sto aspettando la documentazione..maledetti!! �� Nel mio caso si tratta di un paio di orecchini comprati su Etsy, però la ragazza mi ha assicurato che aveva segnato il pacchetto come regalo..secondo te cambia qualcosa? Nel senso, essendo un regalo devo per forza dichiarare il valore della merce con uno screenshot della mail di conferma dell'acquisto o potrei anche provare a dichiarare un valore leggermente inferiore? Ti ringrazio infinitamente, ma non mi era mai capitato e non so come comportarmi!

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    1. Ciao!
      Io personalmente eviterei storie e ulteriori lungaggini e invierei direttamente lo screenshot del pagamento reale, perché considera che a loro la dichiarazione "20€" non basta e ti richiedono una prova ufficiale: teoricamente vorrebbero proprio la fotocopia della ricevuta che attesti la veridicità della dichiarazione, ma si accontentano anche dello screenshot di Paypal o lo storico degli ordini del sito. :)

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    2. Grazie di avermi risposto!! Buona giornata!!

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  6. Sono incappata in questa triste sorte con uno dei miei primi acquisti su Ebay... Ho compilato fogli e fogli per 5 (ripeto 5) smalti L.A. Colors e un'altra volta mi è capitata la dogana per una collana da 18dollari!
    Con il make-up ormai c'ho rinunciato, se non lo trovo su siti uk lascio perdere.

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  7. Per questo vado in America in vacanza!! :-) Sto scherzando, anzi, ora per un po' niente vacanze, devo risparmiare per la casa!
    Utilissimo post, è capitato un paio di volte a mio marito per del materiale elettronico proveniente dalla Cina e per delle vitamine ordinate dagli USA (non ti dico la trafila per le vitamine!! Non abbiamo dovuto pagare niente, ma le hanno tenute 3 o 4 mesi ferme perchè erano equiparate a farmaci!!).
    Ora sto sempre attenta a cosa compro e da dove soprattutto!!

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  8. Anche a me è successo una volta!

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  9. Mi consola il fatto che Jeffree Star sia venduto da Beautylish, che ti calcola in automatico le tasse doganali in più. Post molto utile e dettagliato ;)

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  11. Bh Cosmetics fa pagare la dogana? Vorrei acquistare una palette che qui dovrebbe costare intorno ai 18,50€ ma ho paura di pagare tanto alla dogana. Datemi qualche consiglio vi pregoo xo

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  12. Ciao, quindi tu non hai messo niente in "quantitá"? Non ti hanno fatto problemi?

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