22 August, 2015

My top 5 fragrances | Spring & Summer edition


Non parlo spesso di profumi su questi schermi, o almeno non con post monotematici, ma la verità è che sono una delle cose che più apprezzo (relativamente alla sfera "cosmetici et similia", s'intende).
È un argomento che tratto poco perché di solito impiego moltissimo tempo perso per scriverne e perché so bene interessare solo ad una piccola percentuale di persone.
Ma stavolta ho pensato di scriverne comunque e di farlo riunendo 5 tra i profumi che preferisco maggiormente per le stagioni calde, primavera e fine estate incluse.
Alcuni nuovi, altri di vecchia conoscenza; alcuni oltremodo conosciuti, altri di cui si parla molto poco.
Pronti per un viaggio descrittivo degno della neurodeliri? Partenza, via.


Diptyque Florabellio

Florabellio Diptyque
Forse sarà scontato ricercare delle note salate in un profumo estivo, ma il modo che ha avuto Diptyque di ricrearle e mixarle in questa recente uscita è tutto fuorché scontato.
Florabellio di Diptyque (50ml, 70€) è infatti complicato da descrivere ed è forse l'eau de toilette più particolare che io abbia sentito negli ultimi anni. O affascina o crea perplessità, senza troppe mezze misure.
All'interno v'è un connubio insolito di note a partire da quelle saline, unite al finocchio selvatico, al sesamo tostato e ai chicchi di caffè e attorniate da una cornice floreale di osmanto e fiori di melo.
Florabellio si apre con la parte salata, che a me ricorda l'aria di un paesaggio in riva al mare, e nel giro di una decina di minuti (su di me) vira e vira ancora in più direzioni: prima la salsedine poi subito il retrogusto più cremoso dei chicchi di caffè tostati; torna a prevalere l'aria salata del mare e si affaccia il sesamo tostato o quello che io percepisco come tale. Poi è una sorta di alternanza, momenti in cui prevalgono gli odori tostati e momenti in cui sembrano più forti le sfumature salate e definite, il tutto senza eliminare la nota precedente ma convivendoci.
In tutto ciò iniziano a farsi debolmente spazio le parti fiorite finché, alla fine, l'aroma si siede dopo un'ora su una base prettamente floreale e leggera e lì rimane.
Non è un profumo stile gourmand per chi ricerca l'aroma del caffè perché qui i chicchi tostati servono solo da base e, personalmente, non li sento così definiti ma ben amalgamati con le altre note - c'è chi su di me ha sentito questa parte di caffè come fosse "di liquirizia", ad esempio.
Florabellio mi fa sempre pensare ad un paesaggio in riva al mare nel pieno del mattino, di quelli che scorgi oltre una macchia verde di alberi da cui filtrano i raggi di sole; di quelli a cui accedi scalza vestita di un abito bianco scampanato in sangallo passando tra gli arbusti e le siepi fiorite. Appoggiando i piedi sull'erba verde che man mano si dirada per farsi sabbia. Qualcosa del genere insomma.
Per me è stato amore olfattivo alla prima prova ma non è un profumo che consiglierei ad occhi chiusi a chiunque.
Però se passate dalla boutique Diptyque in Brera a Milano, o in una delle profumerie di nicchia rivenditrici, vi consiglio di provarlo.


Tom Ford Neroli Portofino opinioni review

Tom Ford Neroli Portofino 
Neroli Portofino forse ha bisogno di ben poche presentazioni ed è tra i più celebri dei profumi Private Blend di Tom Ford, ma non poteva mancare in questo post: è un profumo per me emblema del periodo estivo, che mi evoca un susseguirsi di immagini che hanno tutte un mare a fare da sfondo.

La prima volta che l'ho provato non mi aveva nemmeno entusiasmata e lo etichettai come "profumo di saponetta, nulla di che" (eresia!) ma dopo parecchio tempo ed una seconda prova in negozio le cose sono cambiate. Radicalmente.
Non l'avessi mai fatto.
È finito col piacermi così tanto che nessun altro profumo al neroli era sufficientemente simile, che nessuna fragranza che spacciano come "siamo lì" me lo ricordava a sufficienza e così tanto che mi sono messa ad aspettare la prima e rara occasione (=mega giga scontone) per portarmene a casa una boccetta senza dover vendere qualcosa al mercato nero.
Neroli Portofino (30ml, 108€) si apre con le note di testa agrumate (bergamotto, arancia amara, mandarino) seguite presto dal neroli, i fiori d'arancio ed un accenno di gelsomino, distesi su una base d'ambra e muschio che aiuta a smorzare il retrogusto aspro delle note di testa.
Non è la solita fragranza agrumata e pungente e infatti rivela ben presto il fondo più dolce del neroli e dei fiori d'arancio, pur conservando l'aspetto di un profumo fresco che personalmente non riesco proprio a vedere in una piovosa giornata di dicembre.
La differenza tra un profumo medio al neroli e questo per il mio naso è (purtroppo) enorme poiché qui si coglie quanto il neroli non sia sintetico e, se siete amanti del suo odore, oserei dire che Neroli Portofino vi piacerà sicuramente (quindi meditate bene se provarlo col rischio di pentirvene o se evitare a priori).
(io mi sono pentita di aver provato già 3 profumi su 5 di questa sua linea Private Blend, ad esempio, vi avviso).
È un profumo apparentemente semplice, pulito, facile da portare per le occasioni più disparate, non invadente e che alcune persone potrebbero trovare anche fin troppo semplice; ma a mio gusto la sua raffinatezza sta anche qui.
Se dovessi descriverlo in una frase, direi che sa di buono, sa di pulito, sa di doccia appena fatta.
Che in realtà sono tre frasi e non una ma facciamo finta di nulla, il concetto è quello.
Solo che poi mi riporta alla mente tutta una serie di immagini più complesse e dettagliate, dove l'odore di buono prende una forma precisa e Portofino non c'entra.
Questa forma per me è la Sicilia: il profumo di agrumi, le siepi di gelsomino, la brezza del mare, le ceramiche bianche, gialle e azzurre. Il sole rovente.
Il bianco delle strade e delle case di San Vito, interrotto dalle porte blu e dalle bouganville.
Quelle strade in discesa di Taormina, col sole a picco del primo pomeriggio, costeggiate da muri di pietra ricoperti da rampicanti e fiori. Gelsomini, bouganville.
La vista del mare splendidamente blu.

La mia boccetta è una versione del 2008, prima che il profumo venisse riformulato, mantenendo la stessa impronta olfattiva ma con qualche differenza: in Neroli Portofino attuale il retrogusto del neroli è più immediato, più pulito, le note agrumate iniziali sono meno accentuate e direi che è meravigliosamente inebriante.
Forse addirittura lo preferisco alla versione originaria.
Di contro, ho notato una grande differenza nella durata e se il primo riesco a sentirlo anche il giorno seguente, quello recente necessita di essere applicato più volte nell'arco della giornata (su di me scompare nel giro di un'ora e resiste per mezza giornata solamente se in negozio me lo hanno fanno provare con 6-7 spruzzi. Una quantità che onestamente non consiglierei né mi sentirei di usare visto il costo di una boccetta da 30ml).
La durata quindi potrebbe essere nettamente migliore, per quel che mi riguarda, ma considerando che è un aspetto soggettivo e nelle review di Neroli Portofino si leggono opinioni contrastanti a riguardo, vi consiglio di correre a provarlo almeno una volta quando passate davanti a Douglas.
O forse no. Non lo so, dipende.
C'è sempre il rischio di pentirsene.


eau de chloé opinioni review

L'Eau de Chloé
Se cercare la descrizione di Chloé scoprirete che le sue note si testa sono agrumate, con pompelmo, limone, bergamotto ma anche un po' di pesca. Che le note di cuore sono rappresentate dalla rosa in primis, seguita dalla magnolia, dalla peonia, dalla viola e dal gelsomino. E che invece quelle di fondo sono il patchouli, l'ambra e muschio di quercia (o oakmoss che suona meglio).
Se me lo avessero presentato così, al sentire "rosa e patchouli" ai primi posti sarei corsa via lontano senza nemmeno provarlo. L'odore del patchouli non rientra infatti nei miei gusti, mentre la rosa mi piace ma a piccole quantità, senza esagerare, e di solito un profumo "alla rosa" rientra per me in quel "esagerare".

Una volta provato, invece, L'Eau de Chloé (30ml, 50€) è stato per me un colpo di fulmine.
Il mio olfatto non identifica per nulla il patchouli e ben poco anche la rosa. Ma così poco che me ne sono resa conto solo dopo aver letto la descrizione delle note. Percepisco chiaramente la parte agrumata e fresca ma, anche in questo caso, l'effetto finale non è quello di un classico profumo d'agrumi. Ho detto la stessa cosa per Neroli Portofino - profumo comunque diversissimo da questo - ma L'Eau de Chloé si discosta ancora di più dallo stereotipo del profumo agli agrumi (o almeno dalla mia idea del profumo agli agrumi) poiché le note fresche sono bilanciare con grandi dosi di note calde, legnose e con una leggera sfumatura polverosa/talcata che a me piace sempre tanto. 
Anche la presenza dei fiori è sottile e amalgamata nell'insieme, tanto che io non riesco a isolare nemmeno una delle note floreali presenti - giusto un po' la rosa, ma a fatica.
Il risultato è un profumo abbastanza fresco, frizzante senza eccedere e molto femminile. 
La primissima volta in cui l'ho provato mi ha fatto pensare ai panni stesi in riva al mare: abiti bianchi in cotone, pizzo e camicie di seta che sventolano al ritmo del vento. Sabbia sottile sotto i piedi, l'azzurro del mare a pochi metri e il rumore delle onde. Mi è venuta in mente esattamente questa foto.
Attualmente invece mi fa pensare più ad uno scenario dove includere anche un prato fiorito.
Nonostante sia un'eau de toilette su di me dura tantissimo e riesco a percepirlo anche il giorno seguente ma, anche qui, in giro si trovano opinioni diverse.
Resta comunque un profumo che merita di essere provato. Oh sì.


Caudalie Parfum Divin opinioni review

Caudalie Parfum Divin*
Muschio, rosa, vaniglia, pepe rosa, limone e cedro.
Se siete amanti della profumazione dell'Olio Divino di Caudalie ci sono ottime probabilità che questa eau de parfum incontri i vostri gusti, dal momento che è stata realizzata col Divine Oil in mente.
Non è la prima volta che Parfum Divin (50ml, 45€) fa la sua apparizione su questi schermi ma nonostante abbia tutte le certe in regola per essere un profumo invernale mi rendo conto di sfruttarlo al massimo in primavera e in estate.
È avvolgente in modo tenue, rilassante,  pulito, sexy in modo delicato e non invadente (ecco ora che ho scritto l'aggettivo clou arriveranno le chiavi di ricerca più improbabili).
Per me ha una nota talcata molto evidente, data dal muschio, ed un fondo legnoso che non mi è ben chiaro da dove arrivi, forse dal legno di cedro e dal pepe rosa. Nonostante la presenza della vaniglia non è una fragranza dolce e vanigliata, ma non ha neppure alcun richiamo agrumato nonostante tra le sue note figuri il limone. Anche la rosa è presente ma ben unita al resto e non rende l'intero profumo "alla rosa".
È una fragranza che per me sa di capi morbidi; un maglione soffice di quelli lunghi, con una spalla scoperta e le gambe nude, che si indossano in casa a inizio primavera. Sa di una crema corpo vellutata dopo un bagno caldo, prima di una cena a due. Sa anche di un libro da leggere sul letto, con i gomiti che affondano nel cuscino.
Da una parte però sa anche del calore avvolgente del sole di una giornata estiva.
Con un abito a fiori e un capello di paglia.
(Insomma, roba da neurodeliri, vi avevo avvisati)
L'unica pecca di questo profumo è che (su di me) ha vita molto breve e devo necessariamente applicarlo più volte in una giornata.


bottega veneta knot parfum opinioni review

Bottega Veneta Knot 
Qui sto un po' barando perché questo profumo non è esattamente mio ma sono dettagli.
Neroli, fiori d'arancio, note agrumate.
Oltre a note di rosa e peonia e ulteriori note di fondo come il muschio.
Su di me appaiono il neroli e i fiori d'arancio fin dai primi secondi - e con un neroli che non sembra nemmeno troppo artificiale. Le note di lime e arancia ci sono ma ben amalgamate nell'insieme sicché, almeno per la mia percezione, il profumo non risulta una di quelle fragranze estive molto agrumate ma il retrogusto aspro e frizzante è, anche qui, molto stemperato dal muschio presente nelle note di fondo - e per fare un confronto con un'altra fragranza incentrata sul neroli tipo Neroli Portofino, giusto per cambiare, c'è da dire che quello presenta delle note d'agrumi più decise.
Solo dopo un po' (su di me) iniziano a farsi leggermente spazio i richiami fioriti - tra rosa, lavanda e peonia, sento un po' solo quest'ultima - che restano però in ombra rispetto al neroli, che è l'aroma principale di Knot e che permane per tutto il tempo. È inoltre un profumo non invadente ma persistente.
La prima volta che l'ho sentito mi ha fatto pensare immediatamente ai panni puliti, stesi ad asciugare sotto il sole estivo, in un giardino in mezzo al verde, quando l'aria leggera li fa oscillare e trasporta con sé questo odore di buono e di pulito.
Knot di Bottega Veneta (30ml, 70€) è un profumo che trovo splendido: è semplice ma di quella semplicità, a mio modesto parere, raffinata. Si snoda tutto attorno al neroli ma mantenendo anche un buon equilibrio tra gli agrumi ma non troppo, i fiori ma non troppo, il muschio ma non troppo.
Se non fosse il profumo caratteristico di una persona a me vicina, l'avrei già acquistato. Aw. 
Però ciò non mi impedisce di consigliarvi di provarlo in profumeria, soprattutto se apprezzate le note di neroli e dei fiori d'arancio.

* * * * * 

Ma piuttosto, che mi dite dei vostri profumi preferiti? 
Qualcuno ha provato alcuni dei sovracitati? Pareri differenti, pareri uguali?
Trovo sempre curioso leggere e sentire quanto la percezione di un profumo cambi in base alla persona.
(A scanso di equivoci, no, non assumo stupefacenti)


*PR Sample
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6 comments:

  1. nel corso degli anni sono passata dall'amare le cose fiorite a scegliere profumi sempre più secchi, aspri, agrumati possibile. ultimo baluardo di questa inclinazione è Dolcelisir di Erbolario che sa di liquore, zucchero e cose molto forti, lo uso solo in inverno quando fa molto freddo perché è davvero penetrante. ho due profumi costosi (regalo dell'ex marito qualche anno fa in un s. valentino): FlowerTag di Kenzo che mi piace molto, è profondo e un po' stordente, da femme fatale (cosa che non sono) e uso in inverno, e l'altro è Sheer Beauty di Calvin Klein che amo per la delicatezza molto fruttata e femminile (lo uso quando mi vorrei sentire una femmina sofisticata o per occasioni importanti). infine per l'estate-primavera ho Accordo Viola (Erbolario) l'unico profumo alla violetta che non aggredisca il naso ma ne conservi l'aroma vellutato -regalo del mio compagno odierno-, il Profumo di Benessere di Collistar molto piacevole (tipo le lenzuola al sole di cui parli) e Fléur de Vigne di Caudalìe (omaggio coi punti acquisto) che sa di agrumi, vigna e cose splendidamente estive.
    in generale prediligo cose molto leggere da indossare, non sopporto più i profumi invadenti e persistenti.

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  2. Io ho una vera passione per i profumi. Di quelli scelti da te mi attira tantissimo Clhoè, che non ho mai provato ma dalla descrizione sembra essere nelle mie corde. Sono innamorata di Miss Dior e di Jean Paul Gauthiere ma in estate ho un nuovo amore, il Kenzo classico a stelo, freschissimo e persistente. Mi piacciono anche fragranze meno costose, come Gocce di Napoleon ma questa triade resta la mia preferita!

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  3. Io amo i profumi che tu rifuggi, il connubio rosa + patchouli è stato per me un richiamo irresistibile (ma poi non l'ho preso il profumo di Chloé, perché, appunto, non sa abbastanza di rosa). Adoro i profumi floreali e speziati, quelli un po' rétro che lasciano una scia postribolare: non mi trucco, quindi considero le fragranze da femme fatale il mio makeup quotidiano. Al momento sono orfana di D&G Rose The One, appena andato fuori produzione. Da anni lo usavo al posto di Rock 'n Rose di Valentino, anche quello ritirato dalle scene (non ho fortuna con i profumi, o forse più razionalmente i profumi alla rosa non incontrano i gusti del mercato). Negli ultimi mesi ho utilizzato 4 Reines de L'Occitane, un mix di quattro varietà di rosa, molto buono ma davvero poco persistente su di me e quindi non lo ricomprerò; dovrebbero arrivarmi a giorni altri campioni dei profumi di Antos, un laboratorio piemontese di cosmetici ecobio che fa prodotti ottimi a prezzi contenuti e spero vivamente che tra quelli ci sia la mia nuova fragranza. Buon sabato a tutti!

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  4. Pensa che io le note salate le ho imparate ad apprezzare solo di recente grazie ad Aqua Divina di Bulgari!

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  5. Bel post!
    Io da febbraio/marzo in poi sono "abbonata" a Coco Mademoiselle (in passato ho usato tanto anche Miss Dior Cherie), sono particolarmente affezionata a quel profumo anche perché quando me lo spruzzo mi ricorda determinate persone ed episodi passati (ah, i poteri dei profumi...), ma quando arriva l'estate e il caldo dimentico quasi del tutto i profumi (sarò strana?).. Ogni tanto nelle sere estive più fresche uso Burberry Brit, oppure Ck One che è un profumo che definirei "sportivo/casual" (forse perchè è unisex?!) e fresco... E che mi ricorda l'adolescenza perché credo sia il primo profumo che ho comprato (oddio.. forse prima ancora avevo comprato quelle cose dolcissime tipo Fiorucci, Aquolina).

    Prossimamente allora attendiamo il post sui profumi autunnali ;)

    Fra
    https://twitter.com/_francifra

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  6. Si vede proprio che ti piace scrivere di profumi, è una passione che traspare da tutto il post ^___^
    Di Diptyque amo L'ombre dans l'eau e Philosikos. Florabello non ricordo nemmeno di averlo annusato durante il mio tour in negozio però sembra una fragranza interessantissima. Ormai però sono in fissa con Jo Malone e complice anche il prezzo contenuto delle bottigliette da 30ml la mia collezione è in continua espansione. Li voglio tuttiiii! <3 Nel frattempo il mio cuore si divide tra White jasmine & mint e Wood sage & sea salt

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