15 July, 2015

Nabla Butterfly Valley eyeshadows | swatch

Nabla butterfly valley

Nabla ha lanciato la sua nuova collezione dal nome Butterfly Valley, composta da 8 ombretti e 2 rossetti Diva Crime.
Alla fine ho deciso di sciorinare i miei 2 cents sulla collezione in due post separati, uno per gli ombretti ed uno per gli altri due prodotti. Non provandoli da settimane e settimane o mesi, prendete ovviamente quanto segue come impressioni iniziali - potenzialmente soggette a cambiamento quindi. Cominciamo!


Nabla butterfly valley

Anzi no, prima di partire con le singole cialde è il caso di fare una breve (sé vabbè tanto sarà lunghissima come al mio solito) premessa.
Se non avete ancora avuto l'occasione, vi consiglio di guardare il video di presentazione della Butterfly Valley girato da MrDaniel perché fa comprendere meglio l'idea dietro a questa collezione e alle scelte cromatiche che nessuno può spiegare meglio di lui, essendone il direttore creativo. Se la Butterfly Valley mi sembrava promettente già dalle anteprime, dopo questo video credo di aver proprio iniziato ad amarne il concept alla base.
Oltre a qualche consiglio su come abbinare tra loro i colori, Daniele fa anche presente d'aver voluto per questi ombretti delle polveri più pressate e texture più leggere e stratificabili.
Che se la Genesis era basata sul "contrasto", Butterfly Valley si fonda sulle "iridescenze".
(la sua frase "iridescenze leggere e delicate come ali di farfalle" credo riassuma bene la collezione).
Tutto questo in effetti si nota quando andate a provare gli ombretti.
Se avete presente le cialde quasi cremose di Tribeca, Citron o molti ombretti Nabla dello scorso anno, con le cialde di questa nuova collezione vi troverete davanti a texture un po' diverse: più pressate, più sottili, meno morbide e "cremose", alcune meno pigmentate ma più stratificabili. Non avrete comunque bisogno del martello pneumatico per ricavarne del colore, solo che con alcune cialde non otterrete un risultato pieno e saturo proprio perché, a quanto pare, non sono pensate per quello.


Se moltissimi Nabla per me sono assolutamente paragonabili agli ombretti Urban Decay, la maggior parte della Butterfly Valley non lo è e mi ricorda piuttosto la texture più compatta, non morbidissima ma stratificabile di ombretti come i Nars - non tutti, ma volendo generalizzare...
(non quella ciofeca della Narsissist però, per carità! *corone di aglio per tenerla lontana* Ché lì i Nabla vincono 10 a 0)
(invero a me i Nars non fanno impazzire a dismisura e tra un duo che ho preso e questi Nabla preferisco ancora questi Nabla, sarò strana, regà. Mentre un altro duo è pazzesco - ciao Kauai - diverso dagli altri Nars e vince tutto ma sto divango per niente)
(non sto quindi dicendo che i Nars e i Nabla siano identici ma è solo per fare un paragone tra le differenze di texture)
Fine parentesi.

Se con Citron avete una cazzuolata di colore pieno, denso, ultra saturo alla prima passata, con questa texture meno cremosa e più compatta non otterrete lo stesso risultato. Non se ne ottiene uno peggiore né migliore, semplicemente diverso e il ritenerlo meglio o peggio dipende dalle preferenze personali. 
(ovviamente vi sciorinerò le mie per ogni cialda giusto per rendere questo post un poema lunghissimo e noiosissimo).
Se Citron o Tribeca o Daphne 2 o altri "morbidi" di Nabla non sono strettamente pensati per giocare su trasparenze, riflessi e stratificazioni, alcuni di questi ombretti della Butterfly Valley invece lo sono.


Non vi nascondo che io sono una fan delle texture morbide morbidissime pigmentatissime quasi cremose, però negli anni ho imparato a riconoscere che la qualità di un ombretto va oltre eventuali preferenze soggettive e soprattutto non la si può definire da un solo aspetto ("pigmentatoo!") ma, a patto che non servano il martello pneumatico e la cazzuola per farli scrivere, da un insieme di molti aspetti (pigmentazione, sfumabilità, tridimensionalità, brillante
zza, durata...).
Quindi ecco, mi premeva sottolinearlo bene a scanso di equivoci, perché io li sto trovando dei buoni ombretti e mi stanno piacendo molto quasi tutti ma mi sembra doverosa questa premessa, in caso qualcuno vada dritto su Clementine, ad esempio, sperando di avere il cugino arancione di Citron e si trovi invece un ombretto luminoso ma con una texture diversa, pensata per risultati differenti, ottima da stratificare e sfumare con altri colori senza stacchi ma molto meno d'impatto se usata da sola.
Solo che magari chi la vuole acquistare sta invece cercando l'effetto della spalettata di colore shock e rischia di ritrovarsi poi deluso.
Il rapporto qualità-prezzo degli ombretti Nabla per me è uno dei migliori evah, ma ritengo sempre utilissimo essere consapevoli delle caratteristiche del prodotto che si sta per acquistare e poter così decidere se fa al caso nostro o meno, soprattutto quando è diverso dai precedenti e da ciò che forse ci si aspetta di default, come in questo caso.

nota: gli swatch sotto sono stati realizzati su una base di primer Shadow Insurance di Too Faced perché per me "no primer no ombretti" (di qualunque marca, dico).


Wild Side, Peach Velvet

Nabla Peach Velvet*
"Peach Velvet è un pesca aranciato pastello, un meraviglioso color di transizione
che permette di scaldare qualsiasi trucco rinfrescando allo stesso tempo lo sguardo"

La texture di Peach Velvet è sottile, leggera, abbastanza morbida e non polverosa.
La pigmentazione è bassa, stratificabile ma con dei limiti e a mio avviso questo è un ombretto da intendersi come "da sfumatura". Un neutro pescato piuttosto che un ombretto pesca colorato e pigmentato e non a caso Nabla lo definisce "colore di transizione".
Se siete alla ricerca di un pesca intenso, pastello, che sull'occhio risulti come nella cialda in stile Sugarpill, Peach Velvet non farà al caso vostro.
Avete presente quegli ombretti color avorio o il mio amato Foxy di Urban Decay, che tingono ma non moltissimo, si vedono ma non tantissimo, sembrano inutili e alla fine sono invece quelli che si usano di più per uniformare e sfumare? (Che periodo lunghissimo, riprendiamo fiato).
Ecco, Peach Velvet lo considero un po' una versione pesca di Foxy: uniforma un po' la palpebra con una sfumatura calda e pescata senza stravolgerne completamente il colore e aiuta nelle sfumature di toni più scuri e intensi, scaldandone i bordi ma senza creare una forte chiazza aranciata.
Personalmente sto preferendo di gran lunga l'effetto di Peach Velvet ad un suo cugino pigmentatissimo menzionato qui di seguito, ma non è detto che tutte stiate cercando lo stesso risultato quindi mi preme sottolineare questi aspetti, again.
nota a margine: l'ho provato anche come blush e ha il suo perché, soprattutto abbinato ad un'altra cialda presente più sotto.

Nabla peach velvet swatch

Dalle anteprime Peach Velvet mi ha ricordato un ombretto Inglot che ho felicemente usato molto nelle estati di anni passati...e lo ricordava per un buon motivo! Volendo essere veramente P.I.T.A. pignoli, l'Inglot 368 ha una leggerissima punta rosata e di bianco in più ma potremmo dire che sono dupe al 99% dai, almeno come colore. Come effetto finale invece la questione cambia perché l'Inglot è più pigmentato (quella in foto è mezza passata mentre ce ne sono due-tre per Peach Velvet), con una texture anche più spessa e polverosa. È l'ombretto da prendere se, come accennato prima, non vi interessa un tocco pescato di transizione ma volete proprio un colore pesca più intenso.
Caramel è tutt'altra cosa ma ho pensato che un confronto potesse rendere meglio l'idea della tonalità di Peach Velvet.


Nabla Wild Side*
"Wild Side è un marrone caldo medio. Punto di riferimento per qualsiasi makeup" 

Descrizione perfetta.
La texture di Wild Side è abbastanza morbida, non serve scartavetrare la cialda per prelevarlo ma la pigmentazione resta bassa, un po' modulabile. Forse è più pigmentato rispetto a Peach Velvet ma comunque meno di altri matte Nabla, quindi anche qui dipende tutto dall'effetto che volete ottenere: un intenso smokey "grunge" marrone caldo e opaco su tutta la palpebra sarà difficile se non impossibile da realizzare con Wild Side, mentre se vi interessa per sfumatura e definizione, ci siamo.
È utile infatti come classico colore di transizione o per dare una leggera definizione nella piega dell'occhio, che sarà leggera e fine ma si noterà, testato. Trovo inoltre che si sfumi senza problemi.
Questo almeno su una carnagione chiara mentre su una più scura credo possa assolvere alla stessa funzione di Peach Velvet: scaldare, uniformare e sfumare. Credo.
Non è un colore "originale" ed è probabile che abbiate già qualcosa di simile e più intenso, ma immagino che Nabla abbia guardato alla sua linea, dove un marrone basic di questo genere non era ancora presente.

Nabla wild side swatch

Nabla Wild Side è leggermente più chiaro e più soft di Buck di Urban Decay dalla Naked 1 ma i due colori potrebbero essere considerati cugini se non fosse che l'effetto del secondo è un po' più scuro e intenso. Urban Decay Faint dalla Naked Basics è più scuro e meno caldo. Fossil di Nabla è tutt'altro colore freddissimo, mentre Narciso* di Nabla ha una sfumatura più rosata.



Babylon, Moonrise

Nabla Moonrise
"Moonrise è una tonalità scura e magnetica di grigio con un tocco di viola al suo interno"

Se la texture di Peach Velvet e Wild Side è diversa da quella di altri matte Nabla, la texture di Moonrise la trovo invece più in linea con gli ombretti precedenti del marchio: morbida, non polverosa e dalla pigmentazione alta in una sola passata.
Dopo un entusiasmo iniziale, sono stata indecisa se acquistarlo o meno perché il grigio è un colore che, a ben vedere, non uso mai. Poi però il suddetto video di Daniele e le parole "tocco viola" mi hanno fatta cedere.
Appena swatchato mi ero quasi pentita dell'acquisto perché mi sembrava né più né meno che un grigio, ma quando l'ho provato sulla palpebra la faccenda è cambiata: lì tira fuori il riflesso violaceo (almeno sulla mia carnagione) oltre alla luminosità e tridimensionalità.
Alla fine è tra gli ombretti che sto usando di più e ho già realizzato felicemente alcuni smokey.

Nabla moonrise swatch

Temevo fosse come Gunmetal di Urban Decay dalla Naked 1 che è praticamente ancora intonso dopo anni, ma questo è un grigio pieno molto più freddo e con qualche micro glitter. Interference* di Nabla è invece molto più malva (qua ci sarebbe da capire perché su di me Interference non stia bene quanto Moonrise ma credo sia a causa della base meno cupa).


Nabla Babylon* 
"Babylon è un verde petrolio intenso e vibrante"

Da estimatrice di lunga data dei toni petrolio/teal/ottanio sono parecchio difficile da accontentare:
troppo blu...troppo verde...troppo acceso...
E Babylon è invece tra le sfumature ottanio che di solito definisco "perfette", con quello che a mio gusto è un ottimo equilibrio tra blu e verde.
La texture è abbastanza morbida, si sfuma senza chiazze e la pigmentazione è media/medio-alta, anche se è necessario stratificarlo con un paio passate per ottenere un colore intenso come lo swatch qua sotto - a me personalmente i makeup teal piacciono intensi del tipo SBEM.
Tra l'altro me lo vedo benissimo sopra una base nera perché qua sempre trucchi luminosissimi inverno-estate.
Per quanto io ami questo ombretto non vi nascondo però che qualcosa dentro di me avrebbe tanto voluto per Babylon una texture di super impatto come quella di Tribeca o Citron. Aww.
Ammesso sia possibile realizzarla coi pigmenti di questo colore, s'intende.

Nabla babylon swatch

Negli ultimi anni del liceo ero innamorata del color teal/ottanio e ricordo di aver fatto scorta di maglie, maglioni, top in questo colore. La cosa si è poi ridimensionata ma è rimasto un tono che mi piace parecchio ed ero sicurissima di aver acquistato, nel corso degli anni, un sacco di makeup ottanio.
...Il deserto.
Non so neanch'io come sia possibile ma non ho trovato un solo ombretto teal in tutto il cassetto, solo matite. Quindi la comparazione che posso fare lascia molto a desiderare ed è solo quella con Pacifico, della palette Makeup Delight di Neve Cosmetics, che è un colore totalmente diverso con una texture totalmente diversa: più verde, più shimmer e con piccole pagliuzze all'interno.

Pegasus, Lilac Wonder


Nabla Lilac Wonder*
"Lilac Wonder è un viola lievemente duochrome caratterizzato da
una base di ciclamino medio-chiara con delicati riflessi blu ed iridescenze di glicine"

Lilac Wonder è un color ciclamino chiaro, quasi un mix tra i rossetti Violetta e Show Orchid di Mac, con un riflesso freddo bluastro. Quel colore che su di me probabilmente non applicherei mai in modo intenso a tutta palpebra epperò la sua texture facilita l'utilizzo, o almeno se ricercate come me un effetto sfumato e non ultra saturo.
La texture è infatti sottilissima, leggera, non polverosa, non cremosa ma stratificabile, mentre la pigmentazione è media e modulabile.
Anche se la polvere è sottile, riesce a creare un effetto luminoso e riflessato.
Sulla mia palpebra si nota abbastanza ma steso così come colore principale non mi fa impazzire e, a mio avviso, la sua bellezza esce piuttosto nelle sovrapposizioni con altri toni, magari più scuri, o quando viene usato per le sfumature.
Prevedo grandi smokey scuri o neri assieme a lui sfumato sui contorni: ho già provato a realizzare uno smokey con una base di Moonrise ed una sfumatura di Lilac Wonder, come suggerito da MrDaniel, ed il risultato finale non era affatto male. Detto da me che non uso un lilla o un rosa dall'era dei tempi, è tutto dire.

Nabla lilac wonder swatch

Magari vi chiederete perché l'ho confrontato con un tono blu e la risposta è che non lo so nemmeno io, forse per la complementarietà "rosato con riflessi blu VS blu con riflessi rosati", chi lo sa. Sempre per la carenza di ombretti colorati descritta sopra, ahimè non ho nessun colore simile con cui poter confrontare Lilac Wonder. Forse potevo usare il viola Casa Delight di Neve Cosmetics al posto di un azzurro - che è comunque un viola intenso diversissimo - ma evidentemente avevo la testa altrove. Sorry.

Nabla Pegasus*
"Pegasus è un duochrome dalla base lavanda pastello con un accenno di lilla
al suo interno e con riflessi oro-champagne decisi e luminosissimi"



Pegasus, soprattutto negli swatch in foto, può sembrare una cosa nulla di che.
Invece non lo è. Parere mio, s'intende.
Come da descrizione, ha una base lilla e dei riflessi dorati ma una volta applicato la base lilla diventerà invisibile per lasciare spazio solo alle iridescenze. In altre parole, avrete un ombretto che creerà un riflesso dorato (quindi se come me avete un po' timore dei colori lilla, niente paura).
La texture è moderatamente morbida anche se meno di altri vecchi Nabla e lo definirei pigmentato nel suo essere cangiante. Avete presente Madreperla* di Nabla? Pegasus ha un po' lo stesso concept ma colori di base e riflesso totalmente differenti.
Se cercate un ombretto *oro* probabilmente vi deluderà, ma se cercate un ombretto con *riflessi* oro allora dategli un'occhiata.
L'ho utilizzato da solo su tutta la palpebra per un trucco da 10-secondi-contati e illuminava in modo piacevole pur senza strafare. Mi sta piacendo moltissimo anche sovrapposto ad altri colori o per accentuare la luminosità di altri ombretti.

Se poi siete alla ricerca di un illuminante dorato (ma proprio dorato) lasciate perdere tutto e provate Pegasus sullo zigomo prima di fare altri acquisti.
Non sono una grandissima fan degli illuminanti ma quando l'ho provato mi è uscito un "Cheeeee?".
Il riflesso oro è molto spiccato e luminosissimo tipo raggio di sole o tipo "ciao sono catarifrangente", ma se rientra nei vostri gusti vale la pena provare. Sull'abbronzatura o su una pelle medio-scura dovrebbe essere una meraviglia.
In realtà può avere il suo perché anche su una carnagione chiara quindi non so cosa sto scrivendo: l'ho applicato sullo zigomo quando ho usato Peach Velvet come blush e l'effetto era luminoso, estivo e d'impatto. Davvero bello.
Roba che dalle foto seguenti non si direbbe minimamente ma ombretti come Pegasus sono difficili da fotografare.

Nabla pegasus swatch
Nabla pegasus madreperla swatch


Clementine, Unrestricted

Nabla Clementine
"Clementine è un color mandarino brillante dai morbidi riflessi oro"

Come da descrizione di Nabla.
La texture non è morbidissima a causa delle micro pagliuzze dorate ma nemmeno secca, la sfumabilità c'è decisamente e la pigmentazione non è altissima ma, anche qui, un po' modulabile.
Non è comunque un arancio pieno come nella cialda nemmeno stratificandolo (a scanso di equivoci, quando dico queste cose penso sempre all'effetto ottenuto sull'occhio coi pennelli e non in uno swatch sul dorso della mano con le dita) e se questo sia un bene o un male sta a voi e al vostro gusto deciderlo.
Su una carnagione calda come la mia colora ma il tono mandarino è in quella giusta intensità da non creare troppo stacco e fondersi invece in modo piacevole col giallo presente nell'incarnato, quasi un "wash of color" (come si dice in italiano?) caldo, aranciato e luminoso.
Personalmente lo preferisco mille volte così perché sapete che non mi avventuro spesso nei colori e che toni più intensi mi ritroverei ad usarli con fatica (ehm Trinacria più in giù ehm), mentre l'intensità di Clementine è quella giusta per renderlo facile e sfruttabile non solo a tutta palpebra ma anche come ombretto da sfumatura o punto luce caldo.
Quindi, anche qui: yes a Clementine se cercate un arancione facile e leggero, no a Clementine se desiderate un arancione intenso, saturo à la Sugarpill e SBEM.
Tra l'altro, se amate i blush shimmer tipo Orgasm di Nars ma in veste aranciata, vi suggerisco di provare Clementine sul viso.

Nabla clementine swatch

Vi confesso che non ho poi moltissimi ombretti colorati e quindi scarseggia anche la possibilità di fare tanti confronti, ma in qualche modo ci arrangiamo.
Tipo ripescando la Naked 1 e la palette Makeup Delight di Neve Cosmetics per confrontare Clementine con Half Baked e Trinacria. Quest'ultimo è un arancione inteso mentre il Nabla ha molto più giallo all'interno, che a mio avviso lo rende anche molto più facile da usare come detto poco sopra, mentre Half Baked per quanto caldo resta comunque un color oro che non sfocia in richiami color mandarino.


Nabla Unrestricted*
"Unrestricred è una tonalità duochrome dalla base prugna-bordeaux immersa nell'oro"

Lo dico subito, così, senza troppi giri: Unrestricted è l'ombretto che mi ha sorpresa di più, scalzando Babylon dal podio che si era conquistato durante le immagini d'anteprima.
Se dovete comprare un solo ombretto della Butterfly Valley e siete indecise, andate su questo.
Dalla cialda può sembrare marrone, a volte dorato, ma in realtà non è nulla di tutto ciò: di base è un bordeaux, opaco, in cui sono immersi shimmer e micro glitter oro.
La texture, vuoi anche per queste pagliuzze luminose, è compatta e credo che nella foto sotto si noti la differenza con la cremosità di Tribeca, ad esempio. Questo però non compromette la qualità dell'ombretto che è comunque facile da sfumare e ha una pigmentazione medio-alta.

Sulla palpebra è bello ma più di tutto mi ha stupita nella sfumatura: sui contorni il borgogna si ritrova infatti sfumato da una nuvola di riflessi dorati finissimi e pure raffinati.
In modo del tutto irrazionale mi ricorda qualcosa di settecentesco. Stupendo.
Inoltre è uno di quegli ombretti che fa "tutto da sé": lo si applica sulla palpebra, lo si sfuma con se stesso in un minuto e l'effetto che si ottiene sembra realizzato con 3 ombretti diversi.
Temevo il problema fallout ma per il momento, sempre col fidato primer, non mi sembra di avere grandi problemi.

Nabla unrestricted swatch

Non mi viene ancora in mente nessun ombretto identico ad Unrestricted ma qualche comparazione era comunque doverosa. Daphne 2* è più rosso e luminoso, Tribeca* è più marrone, mentre la cialda Too Faced dalla Chocolate Bar è più scura e con meno shimmer.


* * * * *
Cosa, dove, quando, a quanto?
Gli ombretti Nabla sono disponibili nel formato refill o nella confezione singola, ad un costo rispettivamente di 6,50€ e 7,90€ per 2,5g di prodotto.
Con l'acquisto di 6 refill viene data in omaggio la palette Liberty Six rosa presente nelle foto, mentre con 12 refill viene regalata la palette Liberty 12 turchese.
Tutti i prodotti della collezione Buttefly Valley fanno ora parte della linea permanente e si possono acquistare presso il sito Nabla Cosmetics o i rivenditori (di cui trovate una lista in questo post di Misato).


* * * * *

I colori della Butterfly Valley li trovo ricercati e, per la maggior parte, originali e non banali.
Si coglie che è una collezione studiata, nei colori, negli effetti da ottenere, nel concept e che non è presente solo per fare numero all'interno del marchio.
Dal canto mio, ribadisco le impressioni positive che avevo avuto alla prima anteprima, con qualche modifica su quelli che sono per i migliori della collezione: Unrestricted, Pegasus, Moonrise, Lilac Wonder.
Voi invece che ne dite?
Avete già acquistato qualcosa o non vi attira molto?


Nabla buttefly valley swatch
*PR Sample
*Dipinti di Janet Whittle

19 comments:

  1. Continuo a sbavare su Pegasus... <3

    - Elena -

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  2. al momento uno dei migliori post in circolazione sulla butterfly vally.. io ho preso alcuni pezzi e sono in attesa del pacchetto. Dopo aver letto il tuo post mi pento di aver lasciato fuori peach velvet e clementine, ma faccio sempre in tempo a rimediare ^__^

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    1. Grazie mille! :)
      Oh sì, il bello dei marchi che non fanno un'edizione limitata dietro l'altra è il poter aspettare e valutare con calma, si fa sempre in tempo

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  3. Una delle migliori recensioni che ho visto sul web, descrizioni e swatches perfetti! Molto bella questa collezione, non vedo l'ora di vedere i rossetti su di te! ^_^

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    1. Ti ringrazio un sacco!:)
      Il post coi rossetti dovrebbe arrivare tra qualche giorno!

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  4. Io ancora non li ho visti dal vivo a parte nelle tue foto che sono molto belle e ben fatte !!Ma spero di fare un giretto in bioprofumeria per vederli dal vivo a breve! Eli

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    1. Ma grazie! Se hai possibilità di toccarli con mano, ancor meglio: alcuni riflessi sono praticamente impossibili da cogliere in foto, tipo Pegasus!

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  5. Babylon e Lilac Wonder mi piacciono un sacco!

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  6. Io continuo a rosicà alla grande per Pegasus, su di me è oro e basta, nient'altro che un duochrome tra l'oro e la mia pelle ._. .

    (piesse: Ale il link al giveaway riporta alla homepage di blogger ;))

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  7. Più lo vedo e più m'innamoro di unrestricted *occhi a cuore*, ma anche Clementine e Peach velvet sono uno spettacolo - anche se quest'ultimo sembra molto simile a Peach Smoothie di Makeup geek che dovrei avere da qualche parte -.
    Ottimo lavoro come sempre <3

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    1. Grazie mille B.! <3
      Peach Smoothie e Peach Velvet sembrano effettivamente molto simili!
      Non immagino che meraviglie faresti tu con Unrestricted. Aw.

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  8. Io ho adocchiato da un bel po' Clementine, Unrestricted e Pegasus *_* Complimenti per il post, finalmente qualcosa di obiettivo e dettagliato che vada oltre ai classici 'bellissimo e pigmentatissimo' :)

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    1. Grazie mille per questo commento, Marta! Ci si prova ad essere dettagliati e il più possibile obiettivi. Per me vale molto :)

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  9. Per ora non ho acquistato niente..cambio troppo idea, alla fine faccio prima a mettere tutto in wishlist e via! L'unico che continua a sembrarmi un po' meh è proprio unrestricted..non so..

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    1. A mio vedere Unrestricted è bello particolare, però deve proprio piacere il tono bordeaux sugli occhi, altrimenti è meglio spostarsi sugli altri colori :)

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  10. E' proprio bella questa collezione. Le tue comparazioni son sempre ben fatte e utili. Fra tutti quello più "così" è Clementine che mi ha incuriosito davvero un sacco.

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  11. è sempre un piacere, una compagnia leggere i tuoi post, mi ci sento dentro anche io, inoltre non sono sterili rewievs ma un racconto dettagliato e scorrevole, condito di aneddoti pensieri e opinioni ;)

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